Amicizia italo-americana

Venerdì mattina stavo aspettando al bar la mamma di un compagno di classe di Julia, con la quale abbiamo iniziato anche una collaborazione di lavoro, e al barista pronto per l’ordinazione senza pensarci, ho detto: ” Sto aspettando un’amica”.

Mi sono chiesta se fosse appropriato chiamare amica, una persona che si conosce da poco, nonostante si sia instaurata da subito una certa complicità.

E’ davvero un’amica o dovrebbe rimane una conoscenza?

Esiste un minimo sindacale dopo il quale scatta la legittima investitura ad amico?

Noi italiani diamo all’amicizia significato e valore straordinari.

In nome dell’amicizia facciamo quasi tutto: troviamo posti di lavoro, ci facciamo togliere multe, vinciamo appalti truccati, prenotiamo una risonanza magnetica saltando la fila, scavalchiamo i regolari binari di ciò che è lecito.

Per gli amici ci si butterebbe nel fuoco, ma soprattutto si è tutti amici di tutti, tanto che l’appellativo conoscente non viene praticamente usato.

In America all’amicizia non si attribuisce molta rilevanza; spostandosi per frequentare università lontane, si perdono per sempre di vista i vecchi compagni di giochi, trasferendosi per necessità di carriera, si tende a vivere i rapporti interpersonali in modo precario e superficiale, in attesa del prossimo trasloco.

In Italia si può parlare di tutto davanti a un vecchio amico, tanto che a volte le confessioni debordano in quello che gli americani chiamanno TMI (Too much information); in America le confidenze si spingono fino al gossip altrui e difficilmente si scomoda qualche amico per favorirne un altro. Si segue di più la regola del “farsi da solo”.

Certo, la passionalità irrazionale che si traspira nei rapporti in Italia- siano questi di amicizia, d’amore o famigliari – in America non si trova, si segue semmai la filosofia del politicamente corretto, conservando i legami in una bellissima bolla di sapone.

Cosa è meglio, il lucido distacco degli americani, o la folle spericolatezza sentimentale degli italiani?

Difficile stabilirlo, mettersi in gioco lascia il campo a disillusioni e delusioni, ma se è vero che un grande amore può finire, mentre una vera amicizia dura per sempre, vale comunque la pena aprire il proprio cuore ai nuovi amici incontrati sulla via.

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