Shopping tra figli, genitori e nonni

Ieri pomeriggio sono andata a comprare un paio di scarpe alle bambine con mia madre, promotrice dell’idea nonché sponsor economico.

Mentre con Julia stavamo selezionando quali scarpe le piacessero di più, mia madre ha adocchiato un paio di sandali bianchi, di quelli riprodotti da un modello per adulti e trasformati per piacere a un pubblico più piccolo.

Erano indubbiamente deliziosi, scoprivano il piedino ma ne fasciavano la caviglia con due nastri di pelle incrociati; a me piacevano perché sposavano il mio gusto di donna cresciuta, ma ero sicura che non sarebbe stato lo stesso per mia figlia.

Lei avrebbe scelto quelli con cuori, fiori o brillantini. Mia madre però, enstusiasta come sempre quando deve comprare qualcosa alle nipoti, ha cominciato ad esclamare, in un’ottava più alta: “Guarda July, NON ti piacciono questi? Ti stanno PROPRIO bene!”

Ricordo bene quando da bambina andavo a fare shopping con mia madre e, alle volte, mia nonna; capivo altrettanto bene quanto fosse eccezionale quel momento, progettato dai miei dopo lo stipendio o qualche premio incentivante.

E nonostante quasi tutti i bambini siano felici quando vanno a fare compere con genitori e nonni accomodanti, io avvertivo già allora la pressione di non poter scegliere liberamente.

Mia madre e mia nonna avevano gusti diversi dai miei, e inconsapevolmente, cercavano di indirizzarmi verso le loro preferenze.

La forza psicologica di un adulto rispetto ad un bambino è infinitamente superiore, un adulto ha a disposizione una quantità enorme di trucchi lingustici per poter annientare qualsiasi tentativo di dissenso di un bambino.

E visto che io ero una bambina molto docile – termine che farebbe ribaltare in due dalle risate ora – difficilmente tornavo a casa con il pezzo che  veramente mi piaceva, preferendo di gran lunga accontentare le preferenze degli adulti intorno a me.

I figli acquisiscono da noi, sia geneticamente che dall’esempio, tantissime caratteristiche, anche quelle che non vorremmo tramandargli; ma qualche volta, hanno la capacità di essere immensamente più intelligenti di noi.

Così, quando sua nonna insisteva sul paio di sandali stile adulto in formato bambina, Julia ha atteso un pochino, in silenzio a testa bassa. Poi, alla domanda: “Allora, non sono belli? Li compriamo?” lei, candidamente ma con inequivocabile fermezza ha detto: “No, non mi piacciono”.

Ed è tornata a casa col paio che piacevano a lei. Quelli con i cuori luccicanti.

One thought on “Shopping tra figli, genitori e nonni

  1. anch’io devo comprare scarpe estive per i miei figli, ecco…diciamo che sto aspettano anch’io lo sponsor 🙂

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