Nel posto giusto, al momento giusto

Tra i molti  talenti che lui ha, c’è quello di trovarsi nel posto giusto al momento giusto. O forse, a causa di alcune vicissitudini, nel posto sbagliato al momento sbagliato; tuttavia anche in questo caso riesce sempre a cavarsela con una certa dose di poesia, elemento indispensabile per ascoltatori curiosi.

Nel 1994 Mandela fu eletto Presidente del Sud Africa; dopo ventisette anni di incarceramento, il paese salutava l’alba di una svolta epocale: il primo presidente nero della sua storia carica di odio e segregazione negli anni dell’apartheid. L’aria era piena di commozione e speranza come mai prima di allora, e lui era lì a viverlo.

E quando la nazionale di rugby australiana – in Sud Africa per giocarsi la Coppa del Mondo (per maggiori informazioni, vedi film di Clint Eastwood “Invictus”) – fa la sua comparsa nella palestra sotto casa, lui, era lì a fissare quegli Aussie dai fisici statuari.

Pochi mesi dopo il crollo del comunismo, San Pietroburgo non era molto diversa da quello che era stata negli anni del regime: auto sovietiche, negozi sovietici, l’occidente ancora lontano. Eppure tutto era diverso. E lui era lì. Anche se nel momento in cui un gruppo di ragazzi lo pestava per strada in pieno giorno, ne avrebbe forse fatto volentieri a meno.

E’ per questo e per quel je ne sais quoi che ieri è stato mandato in giro a stringere amicizie e coltivare collaborazioni con gli alberghi cinque stelle di Firenze e guarda caso (galeotta fu la Gazzetta dello Sport che teneva in mano) viaggiavano davanti a lui in treno, due persone ‘molto interessanti’ che potrebbero aprire il mercato cinese a Voyager, la nostra attività turistica.

Fossi stata io su quel treno, avrei trovato solo un paio di tunisini ubriachi come compagni di viaggio…

Il concierge dell’albergo con cui lavoriamo a Firenze ha ospiti molto particolari, in questi giorni ne hanno avuta una davvero speciale, una certa regina del pop da circa trent’anni. Mai sentito parlare di una certa Madonna? E secondo voi, lui dove si trovava?

Ma in una cosa sono stata brava anch’io.

A trovarmi seduta in una classe vuota ad aspettare un insegnante tedesco in ritardo. Perché nell’altra classe c’era un insegnante americano seduto in una classe vuota.

E lui, non me lo sono fatta scappare.

Fortuna, coincidenze, fato? A cosa si può imputare un successo inaspettato o una circostanza fortunosa?

Forse è un insieme di tutto, eppure c’è gente che guarda passare dei treni, quelli buoni, e nemmeno li vede. Le sfighe, come le botte di culo, non capitano solo a caso o sempre alle stesse persone, ma a coloro capaci, il più delle volte in una manciata di secondi, di valutare un’opportunità.

Per poi afferrarla a mani salde.

 

One thought on “Nel posto giusto, al momento giusto

  1. awesome post my dear!

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