Mai impreparati alla festa dell’asilo

Siamo reduci da un week end all’insegna di appuntamenti mondani, che come al solito si accavallano tutti in un unico fine settimana e poi per mesi si fa la muffa a casa.

Come aperitivo del sabato, festa di Natale dell’asilo di Julia.

Location: casa di riposo per suore.

Arriviamo e già sono in ansia, siamo stati scelti come famiglia di riferimento della sezione, dobbiamo portare una candela sull’altare nella cappella. Appena arrivati veniamo separati dal resto dei partecipanti che comodamente, si siedono sulle panche della chiesa e aspettano l’inizio del programma. Noi invece, in piedi per mezz’ora ad aspettare l’arrivo di tutti con il cero in mano.

Nell’attesa: Sofia a modi esorcista vomita sul vestitino nuovo, Julia slaccia entrambe le scarpe di Doug stufa di aspettare, e riesce non si sa come, proprio mentre ci danno l’ok per iniziare a partire, a impigliare i suoi riccioli nel bottone dei pantaloni di Doug. Conseguenza: ritardo sulla tabella di marcia mentre la mamma dietro di noi cerca sconvolta di staccare i capelli aggrovigliati.

Dimenticavo un dettaglio: nella casa di riposo ci sono circa quaranta gradi, è risaputo che gli anziani abbiano sempre freddo, quindi è facile immaginare cosa si scatenasse tra le mie ascelle intrappolate nel maglione appena comprato di lana merino. Ma ero in buona compagnia, c’erano dei genitori che zampillavano in traslucenza dalla fronte e altri che si guardavano intorno increduli facendosi vento con il libricino delle preghiere.

Una volta depositato il cero cercando di non pestare i bambini seduti per terra che cantavano, abbiamo realizzato che eravamo stati doppiamente beffati, nessun posto libero per sedersi e dunque in piedi per un’altra mezz’ora con Sofia che gorgheggiava rumorosamente, pure lei troppo vestita.

Finita la funzione, tutti al rinfresco! Peccato che lo spazio scelto fosse lungo una decina di metri e largo due col risultato di creare una fiumana di centocinquanta persone stipate nel caldo con bambini urlanti che correvano dappertutto.

Alla fine abbiamo optato per afferrare un pezzo di pizza volante e sgommare a casa dove ci aspettava una pizza surgelata e una ciotola gigante di popcorn annaffiati da birra olandese.

Alla fine della serata, mi sono chiesta: sarà per espiare le nostre colpe e assaporare il vero senso del Natale che organizzano queste feste?

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