Sanno sempre tutto loro…

Non importa se hai una squadra di calcio come figliolanza,  se te ne vai tranquilla per strada facendoti gli affari tuoi o se sei certa di non avere nulla da eccepire. Qualcuno pronto a darti lezioni di vita su come comportarti coi tuoi figli salta sempre fuori.

Centro Commerciale, prossimità scale mobili.

Memori del passato intrattenimento sulle scale mobili, le bimbe si precipitano correndo e si lanciano alla loro conquista. Nonostante sappiano esattamente come funzionano, una delle due – in preda al sacro fuoco del “prima io” –  sale dalla parte sbagliata, con l’inevitabile risultato di inciampare, cadere e incastrarsi sullo scalino finale. La sgrido dicendole di fare più attenzione. Ci dirigiamo poi a un bar chiccoso per un cappuccino, perché sono diventate estremamente mondane.

Mentre sto sorseggiando il cappuccino in piedi – tutti gli altri sono seduti e/o in passeggino -, leggendo due libri appena comprati pagati a peso d’oro (se vuoi vivere di cultura preparati a fare la fame), un uomo si accosta e timidamente pontifica: “Mi scusi sa, volevo dirle … suvvia, non è successo niente in definitiva”.

“Ma quando, scusi?”

“Poco fa, sulle scale mobili. Sa, son bambini. Perché vede, poi se li si sgrida troppo, gli si crea un trauma. Mi capisce?”

Pista ciclabile. Da qualche parte in Liguria

Io sulla bicicletta da uomo, la piccola seduta sul portapacchi di dietro, la grande sulla sua bicicletta nuova fiammante. Ho già percorso un paio di chilometri, nei quali ho continuato a raccomandandare alla piccola di tenere le gambe lontane dalla ruota. Ci siamo fermate su una panchina per riposarci guardando il mare, e ora stiamo risalendo per continuare il giro.

“Stia attenta signora!” Grida da lontano una coppia seduta su una panchina.

“A cosa?” Chiedo allarmata.

“Che la bambina non metta i piedi nella ruota!”

“LO-SO”.  Dico con una nota scocciata.

“Sa, glielo diciamo per esperienza”.

Ieri, in spiaggia.

Ci sono circa venti gradi, il sole è andato via ma permane quella luce abbagliante di una foschia bianca e accecante. Il piccolo è sulla sedietta, vestito con una tutina a maniche corte. Sta da papa, glielo si legge su quel faccione tondo e paffuto. Ha gli occhi spiritati dei bambini quando assaporano nuovi odori e rumori.

Si ferma da noi una delle massaggiatrici cinesi che in estate batte la spiaggia in lungo e in largo, sotto il sole rovente.  Ormai ci conosciamo e di solito scambiamo qualche chiacchiera. Tanto sanno tutte che con me niente massaggio.

Indica il bambino e perentoria, proclama: “Freddo”.

E’ troppo. Pure la cinese. E mi piego alla sua volontà coprendo il bambino con un asciugamano (che dopo un paio di minuti ha già scalciato via).

Non importa se credi di avere tutto sotto controllo, loro ne sanno sempre una più di te.

 

One thought on “Sanno sempre tutto loro…

  1. Teresa

    Finché si tratta di estranei puoi beatamente mandarli a quel paese; ma poi pensi che la cosa finisce lì e passi oltre. Il guaio è quando ci si mettono le persone di famiglia. Io ormai la mia linea di condotta l’ho decisa e la applico: a costo di sembrare presuntuosa e arrogante, rispondo con fare saputello che conosco mio figlio meglio di chiunque altro; che ho letto quella tale ricerca su quella rivista specializzata; che il pediatra si è espresso in un certo modo, ecc… ecc… Finché posso ignoro, ma arriva sempre il punto in cui il non proferire parola non è più visto come segno di educazione, ma di debolezza. E allora sono io che li faccio sentire in difetto, magari dicendo: ma come, hai cresciuto 2/3/4 figli e ancora non lo sai???

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