E pure questa festa della donna è finita

Un’altra festa della donna è finita.

La prima (e ultima) che ho festeggiato avevo 18 anni. Un gruppo di compagne di classe mi aveva invitato a una festa dentro a un locale da ballo di solito frequentato da over quaranta. Verso le undici, la ressa sudaticcia a ridosso del palco aspettava il vagheggiatospogliarellista. E quando l’uomo, avvezzo a platee incandescenti, ha cominciato a spogliarsi, le amiche con me si sono trasformate in fameliche satanasse e hanno cominciato a scandire con ritmo sempre più incalzante: “nu-do! nu-do! nu-do!”. Ilperformer, dopo l’ultimo numero di rito, con tanto di suspense, è restato con la mutanda sospensoria a farsi rimirare per qualche secondo. Brufoletti da depilazione e chiappette impertinenti incluse. E ha lasciato, chi sperava in un nudo integrale, con un filino di bavosa delusione.

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