Facebook/Twitter: contare fino a dieci e poi star zitti

E’ di qualche giorno fa la sospensione di Paola Saluzzi dal programma che conduceva su Sky. Rea di tweet offensivo ai danni diFernando Alonso. La Saluzzi è solo l’ultima vittima illustre diTwitter (benché lontana dalle vette di ignoranza raggiunte da altri suoi colleghi e non) e della messaggeria web. Garbata e pacata in video, anche lei è inciampata nella trappola della condivisione precipitosa.

I maleducati, gli irruenti, i facinorosi esistono da sempre (la conduttrice a mio avviso non rientra in queste categorie) solo che ora, con la possibilità di dar loro parola a portata di click, trovano una cassa di risonanza – generalmente di loro simili – che prima non avevano. L’accessibilità di espressione fa sì che il tempo di uscita di un’idea nata dalla testa, esca dalla bocca – via mano – in modo quasi istantaneo. E privata di qualsiasi riflessione.

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