The pussy grabs back: la marcia delle donne per i diritti degli ultimi

C’erano più di un milione di nasty women sparse ieri in America, non solo a Washington e a New York. Una fiumana di “esseri umani” che è scesa in strada a marciare per i diritti degli ultimi e non solo per quelli delle donne. Ho guardato gli interventi con le miei figlie, hanno otto e sei anni, non so quanto abbiano capito, quanto abbiano trattenuto, ma sono felice che a loro modo siano state parte di questo momento storico.

Guardando i volti che si avvicendavano sul palco, non c’era quella sensazione di speranza, di fiducia verso il futuro che spesso accompagna eventi importanti su grandi tematiche sociali. No. L’aria sul palco di Washington era un’aria pungente: c’era rabbia, sfida, risolutezza. C’era la voglia di rimboccarsi le maniche, c’era il fremito di un lavoro imminente, enorme, da fare già da oggi.

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