Eutanasia: la spinta per non dare la vita per scontata

E’ un groppo alla gola quello che mi prende, come quando da ragazza ricacciavo indietro le lacrime per non farmi trovare debole, arresa, davanti a mio padre o a un’amica che mi aveva ferita.
In questi giorni si è giustamente parlato tanto della scelta di morire e della forzatura di doverlo fare all’estero trasformando una scelta estrema in un paradossale viaggio di sola andata. Ne ho parlato anche con la mia figlia più grande quando tornando a casa da scuola, dopo la lezione di religione, mi ha raccontato che “dio non vuole il suicidio”.

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