Un tranquillo sabato mattina

Non c’è niente di peggio che svegliarsi il sabato mattina per colpa dell’irritante rumore del soffiatore che spazza via le foglie e che si insinua sotto le coperte del tuo sonno quasi profondo.

Ma forse c’è anche di peggio.

La logica continuazione di un risveglio difficile.

E’ Julia che aspetta di rimanere da sola per mettersi nell’angolo del soggiorno e fare comodamente la pipì sul pavimento irregolare, in modo che il liquido caldo si propaghi sotto gli zoccoli prima di poter scoprire in tempo la malefatta.

Oggi abbiamo dedicato la mattinata a spostare i cactus in giardino, è un lavoro meticoloso perché bisogna pulire i vasi e ricollocarli fuori; c’è di bello che possiamo finalmente riguadagnare un po’ di spazio dentro casa. Trovare posto non è impresa da poco, la casa è stipata di roba più o meno utile e 57 mq di superficie sono veramente pochi per ospitare quattro persone e una gatta.

Con Doug spostiamo continuamente mobili per affinare lo spazio residuo, io in particolare muovo in modo schizofrenico piccoli oggetti alla ricerca del riposizionamento perfetto.

Questa continua esigenza di cambiare volto alle cose vuole sopperire al desiderio chetato di viaggiare come prima; insieme abbiamo visto tanto mondo ma c’è ancora così tanto la fuori, abbiamo quello che in inglese chiamano itchy feet.

Vi ricordate Audrey Tautou nello splendido  “Il Fantastico mondo di Amelie”?

Anch’io faccio segretamente piccoli gesti che mi danno piacere, forse qualcuno li chiamerebbe manie  ma who cares…; per esempio mi assicuro che l’asciugamano sul fasciatoio cada perpendicolarmente in modo da formare una croce, non ammetto defezioni a riguardo! Oppure asciugo meticolosamente il lavabo della cucina ogni volta che uso l’acqua, non sopporto i residui sopra il pianale, perciò passo a livello maniacale la spugna rimirando poi il mio lavoro tutta soddisfatta.

Doug invece ha un ritmo prestabilito prima di andare a letto che non deve assolutamente essere scombinato nel suo ordine rigoroso: chiude la porta di casa, mette le chiavi sulla scarpiera, sistema il paraspifferi e chiude la luce fuori casa.

Insomma, piccoli innocenti frivolezze domestiche… in fondo sono le imperfezioni che ci rendono esseri umani.

2 thoughts on “Un tranquillo sabato mattina

  1. Vittoria

    E brava Julia!!!! Cara blogger, sul pannolino da togliere di notte hai una tua teoria??? Ti sei documentata in merito? Io alla fine ho fatto di testa mia e l’ho tolto un pò tardi, però a sentire le altre mamme l’hanno tolto a 2 anni ed è stato tutto semplice!!!

  2. Di notte?
    Come, non si tiene fino alle elementari?!!
    Guarda io la faccio ancora dormire nel letto con le sbarre….
    ci sono quesiti a cui non sento di voler ancora dare una risposta, ma di una cosa sono certa: mai fidarsi delle altre mamme!!!

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