Facebook e la disperazione delle donne americane

I social network sono la rivoluzione sociale del decennio, addirittura agli ultimi Oscar, “The social Network”, il film su Facebook, ha guadagnato una montagna di nomination.

Per alcuni aspetti è grandioso, grazie a Facebook ho ritrovato alcune persone in giro per il mondo che altrimenti non avrei mai potuto rintracciare.

Anche se usato per la stragrande maggioranza da impiegati d’ufficio sulla trentina con troppo tempo a disposizione, è diventato popolare anche tra la generazione di pensionati amanti della tecnologia; mia zia ha un account e molti genitori di nostri amici ne hanno appena creato uno.

Ma il più delle volte è un irritante promemoria di un passato a cui non vuoi necessariamente pensare.

Ancor peggio se il passato è quello di tuo marito, sotto forma di ex fidanzate che tastano il terreno travestite da fameliche gattine.

Avrei tanta voglia di trascrivere queste maliziose, provocanti, spudorate richieste d’amiciza che il mio imbarazzato marito ha ricevuto negli ultimi sei mesi (imbarazzato e vagamente terrorizzato dalla mie notorie esplosioni di gelosia) ma sento di dover seguire il vecchio detto che i panni sporchi si lavano in casa.

E credetemi, questi panni sono veramente lerci.

Posso però affermare che la disperazione della donne americane moderne è palpabile, se dopo oltre un decennio di silenzio, si giocano l’ultima carta con un vecchio amore che sulla soglia dei quaranta ha ottime possibilità di essere sposato con figli.

Ma non pensate si tratti di disgraziate con bassa istruzione e un misero tenore di vita, non potreste essere più lontani.

Una fa l’avvocato a Washington D.C. e guadagna non meno di duecentomila dollari all’anno, l’altra è una dottoressa.

Mi viene quasi da dire, donne: non studiate, fa male alla vostra salute mentale!

Poi mi chiedo, qualche fidanzato prima di Doug l’ho avuto anch’io, brutta non sono mai stata, il mio periodo cool l’ho vissuto pure….come mai nessuno dei miei ex mi ha ancora contattato?

Quale sia la risposta, vorrei mandare un messaggio virtuale a quelle donne e ad altre che verranno perché di una cosa sono certa: il pesce che ha abboccato al mio amo è grosso.

Succulento.

Sorry girls, la cena è per due.

2 thoughts on “Facebook e la disperazione delle donne americane

  1. L'Arturo

    .. E ‘sto sassolino se lo semo levato..

  2. Un bel post che fa riflettere (anche) sulla necessità dell’amore.

    Spero avrai modo di ricambiare la visita sul nostro blog Vongole & Merluzzi, proprio nel post dove si parla di San Valentino visto però da un punto di vista molto particolare…quello di una squillo per bene!

    http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/02/14/post-di-una-squillo-per-bene/

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