Tragedie e stupidità

Da diversi mesi abbiamo deciso di liberarci della presenza della televisione e per ora non ne abbiamo ancora sentito la mancanza.

So che è difficile immaginare qualcuno che decida liberamente di fare a meno della televisione quando la scelta dei programmi è così vasta e stimolante.

L’altro giorno, il maxi schermo a casa dei miei, presentava tre tronisti che pontificavano con piglio intellettuale sul perché finiscono le relazioni sentimentali mentre sullo sfondo tre ragazzoni neri erano travestiti da Masai. Tutti i tronisti dovevano seguire un rituale Masai gettando nel fuoco un oggetto appartenuto alla persona con la quale si erano lasciati. Erano tremendamente orgogliosi del loro petto depilato, delle loro catenone al collo, delle loro sopracciglia sfoltite.

Poi lo scenario è cambiato. Su Rai3 andava in onda la tragica storia di un piccolo eroe di tredici anni che salvando il fratellino più piccolo da un’inondazione, ci ha rimesso la vita. Sulla stessa lunghezza d’onda Rai1 proponeva la storia di una ragazzina che finalmente aveva trovato il coraggio di denunciare il mostro che la violentava da anni.

La speaker della radio invece si dilungava su uno studio fatto dall’università vattelapesca in cui veniva stilata la classifica mondiale sulle dimensioni del pene delle varie etnie. Sembra che i più dotati siano gli uomini del Congo mentre i più scarsi quelli della Corea del Sud.

Non c’è da stupirsi che gli italiani diventino da una parte sempre più ansiosi e ipocondriaci e dall’altra sempre più stupidi.

Giovani baldracche diventano milionarie, rampanti tettone scalano carriere politiche, tonti pesci trota vestono panni da consigliere regionale, paparazzi pregiudicati determinano l’audience, insomma:

Ciarlatani, furbetti, affabulatori, ignoranti, puttane

accorrete numerosi

che in Italia si premia la merda!

2 thoughts on “Tragedie e stupidità

  1. come siamo caduti in basso.
    Possiamo scendere ancora?
    Ho qualche dubbio

    1. mah, anche io qualche anno fa dicevo che non si poteva cadere più in basso, poi qualcuno ha cominciato a dire che non c’è mai limite al peggio…
      …ed io comincio a credergli…

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