Bambini, piccoli ingrati!

Tutti sanno che i gatti sono opportunisti, ma non tutti immaginano che dietro alle facce adorabili e ai sorrisi teneri dei bambini si nascondano delle piccole creature opportuniste.

Da qualche giorno sono arrivati dal Michigan con furore i miei pimpanti suoceri, carichi come sempre di doni, giocattoli e stravaganze americane introvabili altrove.

Per Julia è un luna park non stop, mia suocera è in costante servizio per soddisfare ogni piccolo desiderio: giochi di ruolo, storie fantastiche, fiabe interpretate ed altre mille diavolerie stile Julie Andrews, attività che naturalmente né io né mio marito abbiamo mai la forza di preparare.

Si può quindi dedurre che gli inseparabili genitori si trasformino in noiosi compagni dai giochi frusti e prevedibili e vengano scaricati al primo sentore di divertimento alternativo.

Julia non solo ci ha scaricati ma ci ha tempestivamente rimpiazzato senza il minimo senso di colpa e le poche parole che ci rivolge, quando non sparisce con la nonna sono per chiedere dove sia la nonna.

Alle volte, ferita nell’orgoglio, cerco mestamente di farmi largo nel predominio nonnesco chiedendole invitante: “July, andiamo a fare un giro in bicicletta?”

A quello non dice mai di no.

“Sì, viene anche grandma, vero?”

Verrebbe da pensare che il tempo che ho in più a disposizione lo possa impiegare in attività divertenti fuori casa ma a me sembra di passare la giornata in cucina a preparare succulenti pranzi o cene per tutti.

Il problema è che non esiste una situazione ideale e forse noi donne se non c’è un problema facciamo di tutto per crearne uno nuovo.

Passo il novanta per cento del tempo a lamentarmi di non avere nessuno che mi aiuti e nel momento in cui arriva l’aiuto, inizio a mettere in dubbio tutto ciò che ho costruito, mettendomi automaticamente in competizione con la nuova arrivata.

Poi, fra due settimane, Mary Poppins volerà via seduta sulla sua scopa e la vita noiosa di prima tornerà con il suo lento tran tran.

Niente più giochi fantasiosi, intrattenimento 24/24, pranzi succulenti, competizioni folli.

Che noia, che barba.

Che barba, che noia.

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