Three, Two, One: America here we come!

Dopo la febbre, la nevralgia, un party per gli ottantacinque anni del nostro amico-guru-artista, i trenta gradi alle dieci di sera, umidità al novanta per cento, seconda festa per il primo compleanno di Sofia, zaini preparati, borsa medicine, intrattenimenti vari per bambine sull’aereo, siamo arrivati a -1 dal giorno X.

Per complicarci ulteriormente la vita stiamo dando una pulita ad angoli di casa mai esplorati prima d’ora in previsione di una visita di amiche argentine che usufruiranno della nostra residenza quando noi non ci saremo, abbiamo lasciato le chiavi di casa alla gatta che non dubitiamo farà un ottimo lavoro, in particolare a svegliarle alle cinque del mattino per farsi accompagnare fuori di casa o con qualche vomitata show.

Il viaggio è tra i più impegnativi se si esclude l’attacco al K2 in inverno o la maratona tra le dune del deserto.

Partenza prevista: domani mattina ore sette alla volta dell’aeroporto Marconi. Scalo al Parigi, De Gaulle. Trasferimento nel blindatissimo terminal voli Stati Uniti, controlli incrociati a bagagli, scarpe, e orifizi vari, sistemazione sull’airbus Airfrance, destinazione Detroit. Durata volo intercontinentale: nove ore circa.

Stop over per la notte da amici e venerdì mattina un signore dai capelli lunari suonerà al campanello, ci abbraccerà, bacerà le ragazze e ci guiderà per cinque ore alla meta finale.

Dalla pianura padana è tutto.

Prossimo collegamento: Michigan, UsA

 

 

 

 

 

 

 

One thought on “Three, Two, One: America here we come!

  1. Vittoria

    Ciao Erika, la mia collega è in ferie, il capo è andato via prima e finalmente sono riuscita a tornare sul tuo blog.
    Adesso sarete in aereo e sicuramente le bimbe saranno due angioletti.
    Aspetto notizie, curiosità e pettegolezzi dal Michigan.

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