La terra degli estremi

Da ormai quasi una settimana in America, dopo due anni di assenza, riemergono in superficie le impolverate immagini di questo paese che avevo momentaneamente accantonato.

L’America e’ a detta di molti un paese controverso, pieno di contraddizioni ed eccessi e guardando in giro, parlando con la gente, osservando come vivono sembrerebbe proprio cosi’.

Se da un lato quasi nessuno cucina piu’ in America, alimentando la percentuale di obesita’ nella popolazione, e tutti comprano dagli straripanti scaffali dei supermercati le schifezze gia pronte in busta e galloni di bevande gassate piene di zucchero, dall’altro lato c’e’ il gigantesco mercato dei prodotti low fat, che per certi versi e’ anche piu’ inquietante del grasso dei fast food, togliendo calorie ai prodotti di uso comune come burro d’arachidi, yogurt, formaggi, viene tolto anche il sapore stesso del prodotto.

L’Americano medio e’ generalmente sovrappeso, ed il mondo che lo circonda non lo favorisce. Tutto e’ costruito per limitare il movimento, anche nei piu’ piccoli gesti: al supermercato ci sono carrelli elettronici per chi non vuol camminare nel fare la spesa, le automobili sono automatiche, e non spingi piu’ una porta neanche a pagarla oro. Eppure, le palestre sono aperte 24 ore su 24 e alle cinque del mattino folle di lavoratori le invadono intenti a sollevare pesi prima di andare al lavoro, vedi madri in tenuta sportiva spingere veloci il passeggino alle prime luci dell’alba e il jogging viene ostinatamente praticato ad ogni eta’.

Gli americani sono i maestri della comunicazione, amano conversare con chiunque, se ti incontrano per strada ti salutano anche se non ti hanno mai visto e sono generalmente disposti, un po’ per bon ton, un po’ per natura, ad essere gentili col prossimo che si tratti di un turista o di un nuovo vicino; tuttavia, non e’ inusuale che membri della stessa famiglia non si parlino per decenni e che rapporti famigliari siano distrutti da incomprensioni e silenzio.

Dopo aver esportato nel mondo il mito della sigaretta con Humprey Bogart e John Wayne, adesso non fuma quasi piu’ nessuno e le autorita’ hanno iniziato gia’ da parecchi anni una crociata contro il fumo. Peccato che poi il consumo di alcool sia a livelli spaventosi tra i teenagers ma anche tra le persone adulte che vedi pasteggiare con giganti cocktails o ingurgitare pinte di birra a tutto spiano.

Se noleggi una moto, in molti Stati non avrai l’obbligo di indossare il casco, ma se vai in giro in bicicletta noterai di frequente l’elmetto in molti ciclisti!

L’America ha esportato la genialita’ dei suoi artisti migliori che hanno segnato la storia della musica – vedi Dylan, Hendrix, Elvis –  e della letteratura – Steibeck e Hemingway per citarne solo alcuni – ma sono gli stessi che sfornano e rivendono sotto prodotti come Britney Spears, Lady Gaga, Paris Hilton, Vin Diesel e la lista sarebbe molto, molto lunga.

In sostanza sono la fabbrica che produce il meglio e il peggio di cio’ che verra’ servito sulle nostre tavole .

Hanno fatto guerre, inventato pretesti, bombardato e ricostruito, salvato il mondo; l’estremismo della sua natura non lascia indifferente chi la osserva da lontano.

La si ama o la si odia, questa dannata America.

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