Halloween

Ebbene sì. Ci hanno colonizzato.

In tutto e per tutto.

A me per prima.

Voi direte, sì ma tu te la sei sposata l’America.

Vero. Ma io ero una di quelle che Halloween lo detestava, che mai e poi mai si sarebbe abbassata alla subcultura anglosassone, all’impoverimento intellettuale, allo sradicamento delle tradizioni.

E invece oggi non vedevo l’ora che Julia si svegliasse per sventrare quella maledetta zucca e ricavarne una bella faccia spaventosa.

Presa dall’impeto ho pure comprato dei cartoncini colorati e ho fatto dei pipistrelli di carta, fantasmini e zucche da appendere fuori come decorazione.

E il bello di tutto ciò è che doveva essere per Julia, alla quale, tutta questa gigantesca e frenetica operazione non poteva fregar di meno, intenta com’era a farsi gli affari suoi.

Anzi, stava addirittura per rovinare tutta la mia opera d’arte quando ha cominciato a disegnare sui miei giochi, volevo dire disegni….ma dico, si può fare un fantasma con le macchie verdi e rosse?

Ovvio che no.

Alla fine della giornata la candela brillava dentro la mia zucca e a me pareva proprio una gran bella zucca, come di quelle che si vedono nei film americani; non le mancava proprio niente.

Insomma, mi sono convinta.

Il saggio dice che lasciar la strada vecchia per quella nuova, si sa quel che si lascia ma non quel che si trova, tuttavia ho capito che a casa mia importare nuova linfa non è necessariamente negativo anzi, c’è chi la chiama intercultura.

Sarà…a me comunque, piace.

0 thoughts on “Halloween

  1. Anche io pensavo di non avere niente a che fare con questa festa. L’ho sempre pensato, fino a 3 secondi fa, quando Viola è entrata e mi ha detto: “Dolcetto o scherzetto”. Lì ho capito che c’ero dentro fino al collo!

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