L’inevitabile cambiamento

Ci sono diverse cose che ti fanno realizzare di non essere piu’ quella di una volta.

Una potrebbe essere che, non appena arrivati nel B&B dove avevamo prenotato il nostro congedo dalle figlie della durata di 24 ore, incontrando l’anziano e malato padrone di casa, invece della solita frivola indifferenza, ho sentito una fitta di malinconia guardando quell’uomo seduto in poltrona che cenava da solo alle cinque del pomeriggio.

Un’altra e’ che dopo un bicchiere a stomaco vuoto di vino rosso portato da casa per brindare alla nostra fuga romantica, ho cominciato a sentire un insolito mal di stomaco e lasciando i bicchieri ancora pieni in camera, ci siamo tuffati dentro la macchina per appagare al piu’ presto la nostra fame.  Dopo una  bottiglia di Riesling e una porzione di carne da sfamare i Navy Seals, eravamo pronti per essere issati sopra il letto ricamato coi galletti gialli e rossi.  Alle nove di sera…

Stare in macchina non e’ piu’ divertente come una volta, dopo due ore on the road cominciavo gia’ a lamentarmi del traffico, del mal di schiena, dei lavori in corso, alla faccia di quando guidavamo quindici ore al giorno…

Ma quelli non sono i cambiamenti piu’ significativi.

Puoi lasciare quanti chilometri vuoi tra te e casa, scappare per qualche giorno od ora, ma da loro non ci scappi mai.

Tutto, in quella cittadina pulita, deliziosa come tante altre in America, ci ricordava le due marmocchie che avevamo lasciato a casa, con l’inutile, sciocca pretesa di scordarci di loro per ventiquattro ore.

“Guarda! Che carina quella T-shirts di Bob Marley! A Sofia starebbe veramente bene!”

“Oh…un trenino per bambini! Che bella idea…”

“Perche’ non chiamiamo Julia al telefono?”…

Che sia in meglio o in peggio, loro ti cambiano.

La differenza e’ che molti non vogliono ammetterlo e continuano ostinatamente a vivere come se niente fosse successo. Ci sono molti genitori che non ci pensano due volte a lasciare i figli per intere giornate a casa dei nonni, che partono il venerdi’ per tornare la domenica, che programmano le vacanze in Europa rigorosamente in coppia.

Tanto ci sara’ sempre una nonna accondiscendente che vegliera’ su di loro.

Sarebbe molto comodo incolpare interamente i genitori scavezzacollo e irresponsabili del misfatto, ma la colpa risiede in gran misura anche nei nonni accomodanti che, convinti non senza presunzione di sapere sempre cio’ che e’ meglio, cercano di sostituirsi ai genitori svogliati.

Lontana dallo sponsorizzare spirito di sacrificio e rinuncia che  provocherebbe comunque danni alla figliolanza, credo sia illusorio e in alcuni casi pericoloso rifiutare la presenza di quel filo sottile che ci lega gli uni agli altri, indissolubilmente, oltre il tempo e lo spazio.

Dopo tutto, perche’ diavolo fate dei figli, se non volete tenerveli?

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