Dentro un libro

Dentro un libro mai guardato su una mensola impolverata, riposano ricordi tra le pagine ingiallite; il conto di un ristorante in terra straniera, la foto di un peccato inconfessato, la lettera di un amore mai del tutto dimenticato.

Mentre mettevo i libri nelle scatole, ho ritrovato un pezzo di carta che lì per lì non appariva immediatamente chiaro; ma dopo qualche minuto di inebetito silenzio, i pezzi hanno cominciato a prendere forma ed io, ho iniziato un lungo viaggio.

Un lungo viaggio nel passato, dalle Montagne Rocciose del Montana ai grandi laghi del Michigan; alla guida di una 4×4 bianca, tre ragazzi al di sotto dei trenta anni. Il pezzo di carta in mezzo al libro era quello usato per uno dei tanti giochi che si inventano in macchina attraversando l’America sconfinata. Due concorrenti dovevano indovinare una canzone, fischiettata nota per nota, dal terzo viaggiatore.

Ma ci sono mille altri giochi che dopo poche ore di monotone strade diritte ai centodieci all’ora, è inevitabile preparare per passare più velocemente, le dodici ore all’interno di una 4×4 bianca.

Un dei classici americani on the road è chiamato ‘Six degrees of Kevin Bacon’ ed è un gioco dall’immane lavorio mentale, soprattutto quando la continua linea di mezzeria sembra ipnotizzare i pensieri. Bisogna pensare ad un attore (o attrice) che abbia recitato in un film insieme ad un altro attore, il quale ha recitato in un altro film con un altro attore….in modo da arrivare – in sei mosse (degrees) a Kevin Bacon.

Un esempio? Tom Hanks ha recitato in Philadelphia dove c’era Antonio Banderas, che era in Zorro con Catherine Zeta Jones, che era in Chicago con Renèe Zellweger, che era in Jerry McGuire con Tom Cruise, che era in Codice D’onore con Kevin Bacon. E vai! Solo che in macchina con il solo ausilio della mente, è molto più difficile…

Quella stessa notte, le prime luci alla periferia di Fargo schiudevano una città desolata, nessuna somiglianza con le scene nel film dei fratelli Cohen; ma aveva tutto quello che serviva per riprenderci dalle miglia macinate. Un motel enorme con tanto di piscina e vasche idromassaggio in abbondanza, e un ristorante semivuoto di una delle migliaia di catene statunitensi.

E poi ancora in macchina, tra i silenzi di chi si è già detto tutto, il gioco per indovinare le capitali, briciole di patatine nei sedili, puzza di scorreggia e camionisti arrapati…in perenne attesa del mitico lago Michigan.

Poi il libro è stato richiuso e si è portato le immagini con sé.

I ricordi non esistono, se non nella mente di chi li ha vissuti.

E come niente…spariscono.

 

 

 

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