Bruce Willis ha avuto la sua fortuna interpretando negli anni ’90 personaggi leggendari che salvavano il mondo da catastrofi di ogni tipo.

Anche qui oggi, si respira un clima da Armageddon.

La gente in strada non parla d’altro e i negozi hanno appeso alle saracinesche un comunicato del Comune che allerta su quello che nessuno, a così poca distanza dai fatti appena successi, si augurava di poter rivivere.

Allarme Meteo 2.

Qualche minuto fa, abbiamo trovato anche noi sul cancello di casa la fotocopia del bollettino meteo con le relative previsioni per le prossime quarantotto ore. Non sono rassicuranti.

Piogge e vento forte, su tutti i versanti di Ponente e Levante.

I miei suoceri sono stati prontamente dirottati un giorno prima, via treno, in un comodo albergo a due minuti dall’aeroporto di Genova, evidentemente dovremo presidiare la casa con le nostre sole forze.

Anche l’asilo di Julia domani sarà chiuso.

Mio marito ha già vestito i panni di Bruce Willis. Io, invece sarò Milla Jovovich.

La realtà è che tutti sembrano prepararsi ad una guerra imminente.

C’è chi ripristina vecchi canali di scolo, chi ripulisce bocchette, chi appiattisce la terra e copre buchi, chi devia l’acqua dalla montagna con pietre e travi.

Anche noi abbiamo fatto la nostra parte, in dieci giorni ho ricevuto una laurea ad honorem in Agraria.

Ora, c’è solo da aspettare.

Aspettare qualcosa che ci si augura non colpisca con la stessa intensità e che tutto sia solo il risultato di un’ eccessiva prevenzione da parte di quelle autorità che poco più di una settimana fa avevano preso sotto gamba i bollettini meteo e che ora vogliono salvare faccia e didietro.

Aspettare, dunque.

E tutti sanno che la pazienza non è il mio forte.

Paura? Un po’.

Ma cosa direbbe Bruce in questa situazione? Certo mostrerebbe i muscoli e partirebbe con quello sguardo da duro a salvare la terra.

E allora, ciak…e che Dio ce la mandi buona.

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